Acuto: casa madre

Acuto è situato nel basso Lazio, tra i monti Ernici, a 754 metri sul livello del mare.
Originariamente gli abitanti erano soprattutto contadini e pastori.
Le origini di Acuto sono molto remote; risalgono al Medioevo se non addirittura ai tempi del l'antica Roma. Sono ancora visibili i resti di antiche mura che un tempo circondavano il paese, e una valida documentazione è data da alcune strade strette e pavimentate di ciottoli, lungo le quali ancora oggi si può andare solo a piedi o con una cavalcatura.
Secoli di storia si possono leggere sulle case di pietra grigia, raggruppate insieme nel modo tipicamente medioevale dei paesi circondati da mura.
Ruderi della fortezza del paese si possono vedere ad un lato della piazza, dove ora sorge il monumento ai Caduti.
Anticamente  Acuto apparteneva allo Stato Pontificio e vi ha fatto parte fino al 1870, quando il Papa perdete il potere temporale e fu creato lo Stato italiano.
Nel Ventesimo secolo nuove costruzioni, lungo i fianchi della montagna, fuori delle antiche mura, hanno ampliato il paese.
Acuto ha due chiese: S.Maria, la chiesa parrocchiale, affiancata alla casa madre delle ASC, interessante per la sua antichità, e la chiesetta di S.Pietro, posta verso la fine del paese, oltre alla chiesetta dell'Immacolata, nella casa madre.
Per le Adoratrici del Sangue di Cristo Acuto è un luogo di grande interesse perché é la culla della Congregazione, il luogo dove Maria De Mattias, il 4 marzo 1834, diede inizio alla Fondazione.
Dopo anni di attesa e di formazione personale sotto la guida di Giovanni Merlini, CPPS, Maria rispose all'invito di monsignor G.Maria Lais, vescovo di Ferentino, che la invitava ad aprire una scuola per le ragazze in Acuto.
Per più di trenta anni Maria de Mattias visse e lavorò qui.
source LA CASA MADRE
Questo edificio fu costruito da Maria De Mattias, restaurando alcuni edifici preesistenti e semi abbandonati, uno dei quali era servito da ospedale - ospizio  e che ottenne con molta fatica e dopo ripetute istanze. Vi si trasferì il 27  agosto 1823.
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Il parlatorio   con la grata  e la ruota:
A sinistra di chi entra si trovano i parlatori e un corridoio.
Secondo la tradizione  questa parte costituiva l'ospedale che fu il nucleo originale della casa madre.
Inseriti nel muro di destra del corridoio, vi sono interessanti resti di usanze monastiche: una 'ruota' per passare oggetti dall'interno all'esterno e viceversa; due 'grate' che si usavano per il parlatorio, al centro e verso la fine del corridoio.
Al visitatore non veniva permesso di oltrepassare la seconda porta, a pochi passi dal portone d'ingresso.
Fino al XIX secolo tali norme monastiche erano ritenute, in qualche modo, essenziali per la vita religiosa.
La cappella della casa madre è dedicata alla Immacolata Concezione di Maria.
In fondo alla navata di destra sorge la cappella dedicata a Maria De Mattias.
Il grande reliquiario sull'altare contiene il cervello della Fondatrice, portato qui nel 1950, quando ne fu riesumato il corpo, in occasione della Beatificazione.
Le lampade intorno all'altare rappresentano le ASC di tutto il mondo.
La grande croce di legno fu usata durante la missione popolare predicata da Gaspare del Bufalo nel 1822.
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Camera di Maria De Mattias   
Per molti anni Maria De Mattias occupò questa cameretta. Il letto è quello sul quale ella trascorse gli ultimi mesi  in via Rasella, n. 134 dal 29 aprile fino alla morte, il 20 agosto 1966. Più tardi esso fu portato in Acuto.
La bacinella, fissata all'angolo destro della stanza da un cerchio di ferro, e la brocca sottostante, facevano parte della scarsa suppellettile  della camera. 
Di particolare importanza è il quadro della Divina Maternità che ebbe tanto significato nella giovinezza di Maria De Mattias.
Il quadro fu portato in Acuto dietro suggerimento di Giovanni Merlini, vivente ancora la Fondatrice.
Anche il Crocifisso  che è sulla parete apparteneva alla Fondatrice.
L'archivio
Al tempo di Maria De Mattias questa stanza era usata per le riunione dei  'congressi ' di comunità e serviva anche come  archivio.
L'armadio a muro sulla destra di chi entra è di speciale interesse, poiché è l'archivio originale  della nostra Congregazione. Le targhette che segnano la disposizione del materiale sono state scritte probabilmente dalla stessa Fondatrice.
Le stanze di questo piano sono occupate dal museo storico delle origini .  Contiene tra l'altro parecchi oggetti usati dalla Fondatrice.
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Refettorio
Secondo la tradizione il refettorio attuale era già usato come tale almeno durante l'ultima parte della vita di Maria de Mattias. L'architettura è certamente originale, e la sistemazione monastica dei tavoli lunghi e stretti e dei banchi dà credito a questa tradizione.
Questa parte fu completamente restaurata nel 1947.
Cucina e dispense
Si ritiene che la cucina attuale fosse il refettorio originale. La cucina occupava l'attuale dispensa. Durante i lavori di rinnovo, dopo la seconda guerra mondiale, fu aperta la porta verso l'esterno.
Di fronte alla cucina, usata come dispensa, c'è una grande grotta scavata nella roccia. All'interno una grotta più piccola; l'una e l'altra erano usate ai tempi di Maria De Mattias.
Il pozzo e il forno
Nella parte opposta al refettorio si trova un altro vano rimasto come era ai tempi delle origini. Qui si trovano il forno e il pozzo, la cui bocca è protetta oggi da una lastra di metallo. Questo è il pozzo del quale si racconta la famosa storia del 'prodigio' operato da Maria.
La cantina
Adiacente al pozzo, ma con ingresso esterno, è situata la cantina. Dal grande vano una piccola scalinata porta ad un altro vano più piccolo: secondo la tradizione solo questa cantina inferiore era usata come tale ai tempi della Fondatrice, mentre nella cantina superiore vi era la cucina.
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Dietro la casa madre vi è un giardinetto. In esso è posto un monumento a Maria De Mattias eretto dalla provincia di Acuto nel 1950, per la beatificazione.
L'orto retrostante è dei primi tempi. Vi sono quattro alberi di leccio che hanno circa duecento anni e sono quindi testimoni delle nostre origini.
Primary Homework Help History. 5.9K likes. A place for Science Writers to talk about science writing. Casa madre - centro di spiritualità
La casa madre della regione Italia occupa il punto più elevato del paese.
Questo edificio ha parecchi secoli di storia: nel 1800 apparteneva 
alla diocesi di Anagni, e era usato come seminario e come residenza stiva di seminaristi e sacerdoti.
Quando Maria De Mattias iniziò la sua opera in Acuto l'edificio era disabitato. Essendo troppo angusta la sua abitazione per le esigenze apostoliche, la Fondatrice fece richiesta al vescovo di Ferentino per avere l'uso dell'edificio e ne ottenne il permesso.
Il 15 aprile 1836 vi trasferì l'abitazione con le compagne e con le ragazze interne.
I due anni che Maria trascorse qui furono ricchi di quiete e di successo apostolico. Probabilmente  scrisse qui la prima piccola regola del 1838.
Ma il nuovo vescovo di Anagni, mons. Vincenzo Annovazzi, richiese l'edificio per i seminaristi. e Maria dovette cercarsi immediatamente un altro alloggio: le suore lasciarono l'edificio il 31 agosto 1838.
Quasi un secolo dopo, nel 1931 le ASC riacquistarono l'edificio e la sede  fu adibita a noviziato. Recentemente è stato rimodernato per adattarlo a sede dell' amministrazione provinciale e a centro di spiritualità per la provincia.
Al pianterreno si trovano l'antico refettorio, la cucina, una sala ricavata da sapienti restauri e da alcuni altri vani.
Al primo piano vi sono la cappella e gli uffici dell'amministrazione provinciale, archivio compreso, e alcune camerette.
Al secondo piano vi sono camere da letto, un' ampia sala per conferenze e la biblioteca.
Dalla terrazza si può ammirare un panorama  ampio e riposante; verso Sud, nella valle, si vede Anagni e a Nord la zona del cimitero.
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Durante i primi nove anni trascorso in Acuto le Adoratrici dovettero cambiare residenza quattro volte.
Le tre case do seguito descritte non sono aperte ai visitatori, perché sono abitazioni private. Se ne può tuttavia vedere l'ubicazione e la porta d'ingresso.
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E' la prima sede dell'Istituto, dal marzo al giugno 1834. Si trova di fronte alla casa madre, Corso Umberto I, contrassegnata dai numeri 109-11-113.
Si dice per tradizione che l'ingresso della prima scuola era al n.113.
Secondo le prime cronache Maria aveva l'uso di tre stanze e di una povera scalinata di legno.
La casa Frasca
La seconda residenza, dal giugno 1834 al 15 aprile 1836, è situata al n. 12 di Vicolo Gaudente. 
Qui Maria De Mattias accolse la prima compagna, la maestra  Anna Farrotti  da Albano. E qui, il 5 luglio 1835, si tenne ilprimo Congresso  per l'organizzazione ufficiale del novello Istituto. Furono accolte qui le prime aspiranti  che in seguito entrarono a far parte delle comunità. Tra queste: Carolina Longo, Francesca Monti e Elisabetta Serafini.
La casa Stefani
Quarta residenza, dall'agosto 1838 all'agosto 1843. E' situata al n. 14 di  Corso Vittorio Emanuele, strada principale di Acuto.
Maria e le prime compagne si trasferirono qui dal seminario, nel settembre del 1838 'in fretta', perché il vescovo  chiese che fosse lasciata libera l'antica residenza del seminario.
In questo periodo Maria lavorò incessantemente per ottenere dal Comune la cessione del vecchio ospizio, in modo da avere una sede permanente.
Da qui diresse i lavori di ricostruzione fino a quando poté trasferirsi, con le altre, nella casa madre, il 27 agosto '43.
In questa casa la Fondatrice ricevette le prime richieste di 'fondazioni' in altri paesi.
Da qui le Adoratrici partirono per aprire la prima comunità in Vallecorsa, nel 1840, e in seguito a Pescasseroli e Morino nel 1841, a Cascia nel 1842.
Il Cimitero
Iniziato nel 1863, occupa un'altura rocciosa a Nord di Acuto. Durante la ricostruzione della 'casa madre' (1838-43) gli acutini venivano qui per prendere e trasportare le pietre per la costruzione.
In questo cimitero riposano molte Adoratrici. La Tomba è situata nella parte vecchia, opposta al cancello  d'ingresso. E' costituita da una cappellina, uno spazio di terreno e da una recente costruzione.
Piazza  Maria de Mattias
Nata come idea nel 1984, 150° della Congregazione, si è realizzata nel 1987, e inaugurata il 5 luglio. Si trova in una zona chiamata 'case nuove'. In una aiuola della piccola piazza una stele ne indica la dedicazione:
A Maria De Mattias
donna intraprendente,forte, maestra di vita
e di virtù che, mediante l'istituto
fondato in Acuto, ha realizzato
l'ideale di 'dar gloria al Prezioso Sangue
e aiutare il caro prossimo'.
Il popolo di Acuto
riconoscente dedica
Via Beata Maria De Mattias
E' una stradina trasversale del corso che porta verso Anagni. La tradizione vuole che Maria De Mattias sia arrivata in Acuto da questa strada.
Monumento a Maria De Mattias
Per il 125° della morte della Fondatrice (1991) la Provincia religiosa, con la collaborazione del popolo, ha eretto un monumento a Maria de Mattias, opera dello scultore Martini. E' posto su un rialzo all'ingresso del paese, venendo da Anagni

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